Appello:”la tua offerta per la cripta di San Cesario”

Appello:”la tua offerta per la cripta di San Cesario”

12045647_629524203856441_1696266381237458721_oProseguono senza sosta i lavori di restauro e recupero funzionale della cripta di S. Cesario all’interno della chiesa di S. Maria Maggiore.
Iniziati verso la metà di aprile, i lavori affidati alla I.E.S. F.lli Mammarella srl di Vacri (Ch), ditta specializzata nell’edilizia e restauri, sono ormai in dirittura d’arrivo e termineranno prima del 30 ottobre, data fissata per l’inaugurazione della cripta, alla presenza di S. E. Mons. Bruno Forte.
Per interessamento del parroco, don Domenico Spagnoli, il primo passo per la sistemazione della cripta di S. Cesario è iniziato nel febbraio 2014 con il restauro e disinfestazione dal tarlo delle teche dorate contenenti i resti del Martire e delle altre reliquie, da parte di Michele Montanaro e Michela Tavano, sotto la supervisione della Soprintendenza. E proprio durante la prima ricognizione, è stata ritrovata la preziosa lettera autentica di consegna della teca con le spoglie di S. Cesario da parte del cardinale Gaspare Carpegna, Vicario di Roma, datata 9 maggio 1695.
La riconsegna dell’Urna restaurata, con la collocazione provvisoria nella cappella del Sacro Cuore, è avvenuta con una breve e sentita cerimonia l’8 luglio dello scorso anno alla presenza di Mons. Bruno Forte.
Presentato al pubblico nel novembre 2013 dall’Arch. Laura D’Alessandro, il progetto di restauro e recupero funzionale della cripta di S. Cesario, è nata dall’esigenza di ridare al luogo una sua funzionalità, non solo come spazio che per accogliere le reliquie di Santi, ma anche come spazio più raccolto dove pregare all’interno della chiesa.
A tale scopo, si è dovuto intervenire attraverso un attento restauro sul luogo, pesantemente danneggiato dall’umidità, con lo smantellamento e rifacimento del pavimento esistente, il rifacimento della doppia gradinata, la pulitura della scalinata che conduce all’esterno, il risanamento delle pareti perimetrali, l’abbattimento e la ricostruzione della scalinata che conduce su piazza del Tomolo, il consolidamento statico delle colonne ed il restauro delle nicchie e dell’altare.
A completamento dei lavori si provvederà alla realizzazione del nuovo impianto d’illuminazione, dell’impianto di climatizzazione, di tutto l’arredo, del portoncino esterno in legno massello di rovere antichizzato, delle quattro vetrate artistiche in vetro soffiato colorato, oltre alla vetrata centrale con l’immagine di S. Cesario.

A fronte delle ingenti spese, la parrocchia di S. Maria Maggiore sta rispondendo molto bene, ma occorrono ancora altri soldi, per questo, chiunque voglia partecipare alle spese, può dare il proprio libero contributo direttamente in chiesa, oppure tramite bonifico bancario, utilizzando il seguente IBAN: IT69X081897791100000000140.

Lino Spadaccini