Ascoltare per custodire la luce

Ascoltare per custodire la luce

Nella seconda domenica di Quaresima il cuore ha mostrato un nuovo “pezzettino di carne” grazie alla parola ASCOLTARE. Se è vero che nella liturgia emergevano una serie di povertà, è altrettanto vero che la via d’uscita era sempre rappresentata dalla fiducia da riporre nella Parola di Dio. Si pensi alla povertà di Abramo che, nella prima lettura, fa fatica a comprendere la realizzazione della promessa di Dio nella sua tarda età; si pensi alla fatica degli Apostoli nel rimanere svegli durante la preghiera di Gesù sul monte della Trasfigurazione, così come nel comprendere cosa sia più giusto fare di fronte gloria luminosa che viene offerta loro. Anche noi come questi uomini di Dio portiamo dentro quelle paure che induriscono il cuore. Anche noi però godiamo della fiducia incondizionata del Signore che fa risuonare quella voce dalla nube: “Questi è il figlio mio, l’eletto. Ascoltatelo”. Non si deve insomma fuggire dalle proprie responsabilità e non si può evitare la fatica delle prove, ma si può far memoria della Luce di Cristo e custodirne la fiamma nel cuore, ascoltando la Parola. Confidando in Dio che si è impegnato con Abramo e con ciascun uomo, salendo con Gesù per nutrire la vita spirituale di preghiera si può trovare quella luce che non abita solo il Messia, ma che viene partecipata a tutti mediante l’ascolto della Parola.

L’impegno proposto ai ragazzi è stato quello di rivestirsi di luce preoccupandosi degli altri. Ecco i “vestiti” citati a conclusione della omelia del parroco:

“Pensiamo a cosa indossiamo: scarpe, maglione, guanti.

Un paio di scarpe serve per camminare: scelgo un compagno/a che spesso è lasciato solo e cammino con lui. Un maglione avvolge e scalda: Mi impegno a compiere almeno un gesto gentile nei confronti di un amico/a con il quale non vado troppo d’accordo. I guanti riparano le mani e le difendono dal freddo: Mi impegno a difendere o proteggere qualcuno che è preso in giro o  trattato male combatto il bullismo e non lo pratico”.