Festa della Pace

Festa della Pace

Giunta a metà dell’anno pastorale, l’Azione Cattolica della nostra Parrocchia ha riservato questo fine settimana per pregare e riflettere sulla pace. Sabato 9 febbraio i ragazzi si sono raccolti nella cripta di San Cesario per un momento di preghiera per la pace: i Giovanissimi hanno organizzato con cura i testi delle preghiere e dei canti chiedendo al parroco una parole di commento alle espressioni così impegnative di Gesù sull’amore al nemico. Solo la Grazia di Dio può dare la forza di spezzare la catena dell’odio e della diffidenza con un amore più grande che risponde con il bene al male visto che – come ha ricordato don Domenico – chi fa del male è un uomo “infelice dentro”, che tira fuori il marcio che ha nel cuore. Il secondo momento è stato vissuto con la Celebrazione Eucaristica di domenica  alle ore 10.00 in cui i Giovanissimi hanno inondato la chiesa del loro entusiasmo e del loro rinnovato impegno per la pace. Durante l’omelia si è presentata la chiamata dei primi discepoli (Lc 5,1-11) e il Don ha incoraggiato tutti a trasformare la rete delle proprie insicurezze nella rete da pesca di Gesù, che dona libertà e pace.

Dopo la Messa, i giovanissimi, insieme ai ragazzi e ai bambini, si sono ritrovati fuori la chiesa per continuare a riflettere insieme sulla pace. Hanno animato il gioco dividendo i ragazzi in quattro squadre, ognuna rappresentante un continente, facendole gareggiare a “colpi di cucina”. Ogni continente ha dovuto confrontarsi con l’altro, ma la gioia e l’aiuto di tutti hanno sostituito il chiasso della competizione e, alla fine, ognuno ne è uscito vincitore: nessuno è stato lasciato indietro, ma tutti hanno trovato il loro posto nel grande banchetto della vita. Al termine del gioco, il don ha consegnato loro un messaggio importante: “La pace non cade dal cielo, ma siete voi a doverla costruire con la Grazia di Dio!”.

Ed è con questo invito che l’AC di Santa Maria Maggiore ricomincia il suo cammino. Gesù, il grande chef della vita, chiede a tutti i giovanissimi, ragazzi e bambini di credere nella pace, quella vera che solo lui può donare, la sola a dare gusto agli incontri di tutti i giorni e per cui sperare in un futuro migliore.

Come segno della giornata della pace, i giovanissimi hanno scelto l’arcobaleno, che ricorda l’alleanza di pace di Dio con l’uomo (Gen 9,12-15), quella pace con cui ieri mattina i nostri giovani hanno animato i vicoli dei quartieri del centro storico di Vasto. Alla fine, la sfida più vera della pace ce l’hanno lanciata proprio loro: non è forse vero che basta poco, guardarsi negli occhi e amare un po’ di più chi ci è vicino, per rende il mondo la casa di tutti?

Luigi Genovesi