FOTO – Come spezza il pane Gesù non lo spezza nessuno

FOTO – Come spezza il pane Gesù non lo spezza nessuno

SAN SALVO – La settimana appena trascorsa è stata una settimana speciale per i ministranti dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto. Giovedì 25 aprile, la parrocchia di San Nicola in San Salvo ha ospitato la giornata diocesana dei ministranti. I responsabili dell’equipe vocazionale, don Andrea Manzone e don Erminio Di Paolo, con i responsabili e i giovanissimi dell’Azione Cattolica della parrocchia, hanno organizzato e animato la giornata sul tema Vedo, sento…racconto!, alla quale, nel pomeriggio, ha preso parte anche  il Padre Arcivescovo, Mons. Bruno Forte.

La mattina, verso le 10.00, i ministranti, con i loro parroci e accompagnatori, sono stati accolti calorosamente da don Beniamino Di Renzo, parroco di San Nicola, e i suoi collaboratori. Appena arrivati, i piccoli ministranti hanno potuto fare il pieno di forze con una abbondante colazione preparata dalla parrocchia. Dopo la colazione, un momento di preghiera, illuminato dal racconto dei discepoli in cammino verso Emmaus (Lc 24, 13-35), ha dato inizio alla giornata. Stimolati dalle domande di don Andre Manzone, i ministranti hanno scoperto di essere anche loro discepoli di Gesù e anche un po’ distratti dai vari impegni che la Liturgia comporta. Alla domanda “Perché i due discepoli riconoscono Gesù dallo spezzare il pane?” un piccolo ministrante ha risposto con convinzione “Perché come spezza il pane Gesù non lo spezza nessuno”. Questa risposta ha riempito tutti di stupore: per i ministranti stare sull’altare con Gesù ogni domenica è l’esperienza più bella che possano fare!

Dopo il momento di preghiera iniziale, i ministranti sono stati divisi in età per lo svolgimento delle attività. Presso la chiesa di San Nicola, nel cortile di fianco la chiesa e negli spazi della parrocchia, i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie sono stati divisi in diversi gruppi, ognuno dei quali ha dovuto affrontare delle prove. I cinque sensi (vista, udito, olfatto, gusto e tatto) li hanno guidati alla scoperta che Gesù, come ai suoi due discepoli, si lascia trovare nella semplicità della vita. Mentre, il gruppo dei giovanissimi e alcuni giovani accompagnatori, guidati da don Andrea Manzone, si sono diretti presso la chiesa di San Giuseppe e, visitandola, hanno compreso meglio che la chiesa è come una grande casa dove c’è posto per tutti: Gesù è il Maestro che guida ognuno con la sua Parola e li trasforma in una famiglia “spezzando il pane” per tutti.

La mattinata, infine, si è conclusa con il pranzo nel cortile di fianco la chiesa di San Nicola. È stato un momento di semplicità e condivisione nel quale, ministranti, parroci e accompagnatori, hanno vissuto insieme la gioia di sentirsi una grande famiglia. Questa gioia è stata anche animata da alcuni giochi, dopo pranzo, in attesa dell’arrivo di Padre Bruno.

Arrivato, l’Arcivescovo si è messo in ascolto dei ministranti, rispondendo alle loro domande. Alcune sono state poste per curiosità, mentre altre per ricevere una risposta ai propri dubbi e alcuni consigli per vivere la propria fede nelle difficoltà di tutti i giorni. Ad un ministrante che chiedeva “Hai mai bestemmiato da giovane?” l’Arcivescovo ha risposto “Ringrazio Dio per non aver mai bestemmiato e vi dico di non offendere mai Dio. Dio va solo benedetto, lodato e ringraziato”; ad un altro ministrante che chiedeva “Se Dio ci ama, perché permette che succedano nel mondo guerre e violenze?” Padre Bruno ha risposto che “Il vero amore è quell’amore che lascia liberi e Dio non vuole che muoiano tanti innocenti ma vuole che noi impariamo ad amare come lui ci ama”; ad una ministrante che chiedeva “Come comportarsi con un compagno di classe che fa il bullo?” l’Arcivescovo ha suggerito “Non stancarti di volergli bene perché sarà l’amore, alla fine, a riempire il vuoto del suo cuore”.

Al termine delle domande, l’Arcivescovo e i ministranti, insieme ai loro parroci, accompagnatori e ai seminaristi, si sono diretti in processione nella chiesa di San Giuseppe dove è stata celebrata la Santa Messa. Durante la sua omelia, Padre Bruno, illuminato dal racconto dell’apparizione del Risorto ai discepoli (Lc 24, 35-48), ha invitato tutti i ministranti a vivere sempre il loro servizio “con la gioia del Cristo risorto, sempre in ascolto della sua Parola e certi che non vi lascerà mai senza il suo amore”.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo ha consegnato a tutti loro la sua lettera ai giovani sulla Liturgia. Con queste parole si rivolge loro: “Cari bambini, […] ognuno di noi ha qualcosa da domandare al Signore, per sé o per le persone che gli stanno a cuore. Nella preghiera liturgica tutta la Chiesa prega con noi e per noi, per le nostre intenzioni, come noi preghiamo per quelle degli altri. […] Ogni volta che parteciperai alla liturgia, in particolare alla Santa Messa della domenica, perciò, ricordati di pregare per tutte le persone che Ti sono care, ma anche per tutti i bisogni dell’umanità, soprattutto per i piccoli e i poveri. E ricordati anche di ringraziare Dio per i tanti doni che Ti ha fatto e che devi sempre più imparare a riconoscere, a cominciare dal dono della vita, del mondo in cui vivi, delle persone che ti vogliono bene”. Tutto si è concluso con una foto insieme, a ricordo della bella giornata vissuta.

La bella notizia con cui i ministranti sono tornati a casa è stata quella di sapere che Gesù è con loro e che non c’è dono più grande dell’essergli vicino servendolo all’altare, perché “come spezza il pane Gesù non lo spezza nessuno”.

 

Luigi Genovesi