FOTO – Dare la vita

FOTO – Dare la vita

VASTO – Ultimato il percorso domenicale di Quaresima per i bambini e ragazzi del Catechismo, non accompagniamo le righe dell’articolo con una foto del cuore completamente rosso – che abbiamo riprodotto tappa dopo tappa – ma ci piace mostrare le immagini dell’impegno preso proprio nella quinta domenica: visitare gli anziani. È così che la parola chiave della Liturgia, “Dare la vita” che aveva liberato il cuore di pietra trasformandolo in carne, si è mostrata nei volti nei nostri bambini e ragazzi che hanno tentato un incontro con le nonne della Casa di riposo di Sant’Onofrio. Le catechiste hanno suddiviso i piccoli in due gruppi in modo tale che, dalla seconda alla quarta elementare, i bambini presentassero stringendo le mani degli anziani ed intonando un canto; subito dopo hanno ritagliato con dei cartoncini verdi le sagome delle mani degli adulti, unendole a quelle loro, formandone un “ramo di mani” che verrà presentato alla Comunità nella domenica delle Palme.

I ragazzi più grandi hanno scelto la forma del racconto ascoltando le voci delle anziane e cercando di colmare la distanza con il dono dell’ascolto reciproco. Non è mancato poi la gioia di un canto fatto tutti insieme e l’esperienza di un abbraccio vero per salutare le numerose nonne. Prima di tornare a casa il parroco ha voluto riunire il gruppo nella Cappella di Sant’Onofrio per un momento di condivisione. “Ci è piaciuto ascoltare i racconti della loro giovinezza…è stato bello fare un canto tutti insieme….all’inizio avevamo paura e provavamo timidezza ma poi ci siamo sciolti quando ci hanno chiesto un bacio…” sono le risposte dei ragazzi.

Il percorso di Quaresima non poteva concludersi meglio lasciando in tutti la scoperta che attraverso piccoli gesti davvero si può “dare la vita”, partecipando al sogno di Dio di restituirci un cuore di carne al posto dal cuore di pietra. Con poco si può trasformare la tristezza in gioia, con poco si può distogliere lo sguardo dalle nostre amarezze per guardare anche quelle degli altri, con poco si può scoprire che Dio non ci lascia soli nelle nostre cadute e che si serve dell’amore per trasformare le nostre ferite in feritoie attraverso le quali passa sempre la sua luce. Con questo percorso ci si proietterà meglio – almeno si spera – nella prossima Settimana Santa. Da un cuore di pietra ad un cuore di carne…pieno di vita e di gioia a partire dal dono di sé fatto con fede.