FOTO – Un rendimento di grazie…

FOTO – Un rendimento di grazie…

In un tempo in cui siamo tutti costretti all’isolamento, la ricorrenza di un compleanno potrebbe lasciare un senso di amarezza nel privare degli abbracci, delle strette di mano, delle candeline sulla torta e del brindisi con gli amici. Eppure per me la distanza fisica non ha significato la lontananza dei cuori a tal punto che mi è nato il desiderio di condividere la gratitudine anche alla luce della felice circostanza del prossimo 3 maggio, 57a Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni.

Le numerose telefonate (alle quali non sempre ho potuto rispondere), le valanghe di messaggi, i simpatici video dei bambini, dei ragazzi e dei gruppi della Parrocchia con le video-chiamate di gruppo mi hanno trasmesso attenzione, cura, sostegno e consolazione…in una parola: gioia di vivere! In questo articolo, desidero con tutto il mio povero cuore ringraziare le numerose persone che si sono preoccupate di me e mi hanno voluto consegnare il loro sorriso, con una dedica carica di affetto. Piccoli e grandi sono stati davvero in tanti…e per ciascuno invoco benedizione, grazia e pace.

Aggiungo però che tutto questo è dono immeritato; aggiungo che sono stato sorpreso dalla valanga di amore che mi ha quasi soffocato e ancor più richiamato alla generosità incommensurabile di Dio. La realtà è che, in questi anni di vita sacerdotale, ho ricevuto tantissimo da Dio che di fronte al mio goffo tentativo di seguire il Maestro, Egli mi ha continuamente riempito delle sue meraviglie.

Riconosco la vita del prete come faticosa ma al contempo meravigliosa perché mai “solitaria”: anche quando ci viene richiesta la solitudine dell’ascolto, della meditazione, delle decisioni non popolari, del distacco da contesti non adatti, Dio ci fa percepire la sua “presenza dono”.

Come prete sono consapevole delle mie incapacità, del tanto che dovrei portare avanti nel servizio di evangelizzazione e di accompagnamento delle fragilità umane, del molto ancora da programmare con i giovani, eppure…rimango sorprendentemente colpito delle meraviglie che Dio compie nella vita delle persone anche attraverso di me! Dio lavora continuamente nelle storie delle persone!

Questo mio compleanno è stato molto diverso da quelli passati in cui la Comunità si ritrovava per festeggiare e per fare gli auguri nel ricordo delle attività portate avanti nell’anno, ma l’abbraccio dell’amore non ha avuto confini nemmeno con il coronavirus.

Ho compreso ancora una volta che il sacerdote, nella misura in cui cerca di lavorare con generosità, chiedendo al Signore un cuore attento ai fratelli, troverà sempre una grande famiglia che lo sosterrà. Questo non significa che non vi saranno incomprensioni, lacrime e cadute di stile, ma con il tempo si vedrà sempre meglio la potenza di Dio che non abbandona il suo popolo e tanto meno il suo servo. Vorrei semplicemente testimoniare che la vita del prete non è una “bella vita” ma è una “vita bella” in continuo allenamento dell’anima e alla continua presenza dei prodigi della Grazia.

Ringrazio Dio per tutto il bene che ho ricevuto, e confermo il mio desiderio di donarmi di più e meglio ovunque il Signore mi chiederà di annunciarlo. Le foto che pubblico mi fanno pensare alle storie e alle famiglie che si nascondono dietro quei volti che rimandano a tutta la Comunità parrocchiale, e ai tanti che in silenzio mi sostengono con la preghiera. Non abbiamo consumato nessuna torta insieme, ma i sorrisi dei volti sono stati i colori e i sapori più belli che non dimenticherò mai. Chiudo con una preghiera di Madeleine Delbrel che ho ricevuto e che fa pensare alla meravigliosa vocazione del prete:

Nella mia comunità, Signore, aiutami ad amare,

ad essere come il filo di un vestito.

Esso tiene insieme i vari pezzi

e nessuno lo vede se non il sarto che ce l’ha messo.

Tu, Signore, mio sarto, sarto della comunità,

rendimi capace di essere nel mondo

servendo con umiltà,

perché se il filo si vede tutto è riuscito male.

Rendimi amore in questa tua Chiesa,

perché è l’amore che tiene insieme i vari pezzi.

 Don Domenico