La vera gioia del Natale

La vera gioia del Natale

VASTO – Come da tradizione il Natale in Parrocchia si prepara anche con dei canti e delle recite che coinvolgano i bambini e i ragazzi. Sabato 14 dicembre si è vissuto un pomeriggio diverso in cui, nel teatro della “Scuola Figlie della Croce”, si sono alternati canti, scenette, balli, video in cui tutti hanno cercato di riportare il Natale al suo significato originale: si può essere nella pace solo se si fa spazio al Dio che viene, a Colui che nasce per far rinascere in noi la vita. E ovunque trapelava la consapevolezza che può bastar poco per andare incontro all’altro, per restituire gioia: investendo tempo e talenti per gli altri ci si accorge di essere ricolmati di meraviglia nuova, guidati da quel Dio che ama servirsi di noi.

Lo spettacolo è stato molto apprezzato dai genitori e da tutti i familiari dei bambini e dei ragazzi che sono intervenuti numerosi. I loro sorrisi sono stati la più bella gratificazione sia per le catechiste che si sono adoperate tanto per la riuscita della manifestazione, che per i Giovanissimi di Azione Cattolica che hanno sorpreso tutti per la fantasia nel costruire dialoghi, sketches, canzoni. Molto bello anche uno dei brani ,interpretato dai piccoli, attraverso delle parole mostrate dalle loro braccia alzate: la canzone “Amar come Gesù amò” immaginava un dialogo tra una bambina e un parroco in cui si chiedeva “cosa fare per avere la felicità?”. La risposta nel ritornello: “Amar come Gesù amò, sognar come Gesù sognò, pensar come Gesù pensò, scherzar come Gesù scherzò. Sentir come Gesù sentiva, gioir come Gesù gioiva…”

Il parroco, nel suo ringraziamento, ha voluto manifestare la sua soddisfazione soprattutto per i giovani che hanno mostrato il volto bello della vita, infondendo così speranza negli adulti: fin quando ci sono giovani infatti che scoprono la gioia del servizio, ci sarà un futuro per il mondo. Tutto questo si è manifestato anche nella recita di Natale che si è conclusa con il canto “Tu scendi dalle stelle” cantato da tutto il pubblico accompagnato dalla fisarmonica di don Domenico.