Meditare per abitare

Meditare per abitare

VASTO – Un mappamondo nelle mani di Dio. Questo il segno introdotto nell’ultima domenica di Avvento nella Tenda. Se Dio è venuto ad abitare in mezzo a noi è anche per insegnarci ad abitare bene la Terra e a riceverla ogni giorno dalle mani di Dio, per riconsegnarla a Lui e al futuro. Il parroco attingendo dalla Lettura del Vangelo ha presentato la figura di San Giuseppe, sposo di Maria, come modello di chi sa attendere; egli riflette prima di agire, medita prima di decidere e – proprio grazie a questo tempo più pacato – riceve la Parola del Signore che lo incoraggia a continuare la sua storia con la Madonna e con quel Figlio.  Di questo uomo giusto non abbiamo nemmeno una parola riportata nei Vangeli, eppure sappiamo che ha messo da parte il proprio progetto per fare spazio a Dio e ad un sogno più ampio. Il mondo lo si vive dunque anche fuggendo dallo stordimento delle parole vuote ed illusorie per imparare ad agire con coscienza, pensando ad un futuro che non sia solo “per me” ma anche per gli altri. L’Avvento vuole preparare il cuore a desiderare la vera pace che sgorga dal sapersi custoditi da Colui che, non solo ha creato il mondo, ma lo vuole salvare dall’egoismo. Il Bambino di Betlemme che sta per nascere ci ricordi il silenzio necessario per accorgerci dell’Amore che viene e che deve crescere nei cuori dei fratelli.