VENIRE ALLA LUCE

VENIRE ALLA LUCE

Nella quarta domenica di Quaresima è stato affisso al cartellone un nuovo tassello con delle immagini di case fra i campi, e don Domenico ha ricordato a tutti il versetto del Vangelo “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito…” (Gv 3,16) proprio per focalizzare l’attenzione sul sogno di Dio che è quello di convincere di amore gli uomini.
Nell’omelia i bambini e i ragazzi hanno riflettuto sul lamento del popolo ebraico nel cammino del deserto dall’Egitto alla Terra promessa; quei nostri fratelli maggiori hanno messo in dubbio quella presenza benevola del Signore: “Perché ci avete fatto uscire dall’Egitto?”. Il lamento però rende più deboli, più tristi e più soli…un po’ come accade in questo tempo di pandemia. Quel popolo subirà la punizione dei serpenti velenosi e sarà salvato solo dopo aver riconosciuto il proprio peccato guardando il serpente di bronzo collocato su un’asta; allo stesso modo Gesù Crocifisso-Risorto si offre come colui che deve essere guardato nelle prove e nei morsi velenosi del nostro tempo. Proprio adesso che siamo più stanchi e che si affaccia la tentazione di arrenderci e di ripeterci “quando finisce questa pandemia?”, dobbiamo guardare Gesù, credere in questo amore infinito del Padre che non ci abbandona. Si tratta di credere nella luce e di venire alla luce. Il parroco ha sottolineato infatti quanto sia importante far venire alla luce le nostre zone d’ombra e lasciarle guarire dal sole che è Gesù; il male si compie nelle tenebre e il rischio è sempre quello di affezionarsi al buio mentre la verità viene alla luce…e la verità è che, anche oggi, vi sono ragazzi e adulti luminosi che sanno far germogliare vita in sé e negli altri donando le migliori energie per l’amore.
Veniamo alla luce allora!